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- Il Congresso Nazionale dell'Assistente Sanitario: Un Intreccio di Valori per il Futuro della Salute
Budoni (SS) si prepara ad accogliere un evento di risonanza nazionale: il Congresso Nazionale dell'Assistente Sanitario, in programma il 29 e 30 settembre 2025 presso il Teatro Andrea Parodi. Un appuntamento cruciale che, con i suoi 6,3 crediti E.C.M., si propone di ridefinire il ruolo e il valore strategico dell'Assistente Sanitario nel panorama del Sistema Sanitario Nazionale. La locandina del congresso, con il suo intreccio di corde e cordicelle, racchiude l'essenza stessa della professione: l'assistenza sanitaria come atto collettivo, che trascende la mera tecnica per radicarsi nella prevenzione, nell'educazione e nella promozione della salute. Gli Assistenti Sanitari sono i tessitori di reti di sostegno che uniscono fragilità e comunità, custodi di una memoria professionale che si tramanda di generazione in generazione. Le corde e le cordicelle simboleggiano i percorsi emotivi e sociali che legano individui e luoghi, in una rete pulsante dove l'Assistente Sanitario trova il proprio senso nella relazione, nella creatività, nella professionalità e nella condivisione. Questi elementi, intrecciandosi, rafforzano i legami e donano significato alle comunità. Un Gesto Simbolico per Celebrare l'Unione Il 29 e 30 settembre 2025, gli Assistenti Sanitari si ritroveranno idealmente in un intreccio semplice ma denso di significato, per riaffermare che ogni azione di prevenzione nasce dall'incontro e che ogni passo acquista forza se condiviso. Insieme, daranno vita a una rete viva che sostiene, protegge e accompagna, celebrando l'identità e il valore strategico della loro professione. Il Programma: Due Giornate di Approfondimento e Confronto Il congresso si articola in due giornate dense di interventi e tavole rotonde, focalizzate sulle sfide e le opportunità che attendono la professione. Lunedì 29 settembre 2025 - Sessione Plenaria La giornata inaugurale, una sessione plenaria, prenderà il via alle 9:00 con l'apertura dei lavori. Seguiranno gli interventi istituzionali di figure di spicco come il Sindaco di Budoni, Antonio Addis, il Deputato Ugo Cappellacci, Presidente XII Commissione Affari Sociali, e il Dott. Diego Catania, Presidente FNO TSRM PSTRP. La Dott.ssa Daniela Addis terrà un'attesa Keynote sulle "Politiche sanitarie e visione nazionale per la valorizzazione dell'Assistente sanitario". Momenti salienti della mattinata includeranno la Lectio Magistralis del Prof. Paolo Contu su "Progettare la prevenzione in un'ottica Planetary Health" e la relazione del Prof. Pier Luigi Lopalco su "La prevenzione basata sulle evidenze: sfatare i falsi miti". Il pomeriggio sarà dedicato a contributi sulla prassi professionale, la ricerca e il progresso scientifico, con interventi sulla trasversalità della professione e il ruolo dell'Assistente Sanitario nei Dipartimenti di Prevenzione. La giornata si concluderà con l'Assemblea CDA Nazionale e una cena sociale. Martedì 30 settembre 2025 La seconda giornata si aprirà con la relazione del Dott. Eugenio Santoro sull'applicazione dell'intelligenza artificiale all'attività di prevenzione e promozione della salute. Seguiranno due tavole rotonde di grande interesse: la prima su "Scenari futuri della formazione universitaria dell'Assistente sanitario", che vedrà la partecipazione di importanti discussant come la Dott.ssa Daniela Parolari e la Dott.ssa Stefania Fraboni; la seconda, "Esperienze professionali per la crescita degli Assistenti sanitari", moderata dal Dott. Eddy Galiazzo. Il congresso si chiuderà alle 13:00. Accreditamento e Iscrizione Il corso (Rif. 3431-461514 ed.1) è accreditato con 6,3 crediti formativi ECM ed è riservato a 150 partecipanti, inclusi Assistenti Sanitari e Medici Chirurghi di tutte le specializzazioni. L'attribuzione dei crediti è subordinata alla partecipazione al 90% dell'attività formativa, alla firma di presenza, a un risultato positivo (almeno il 75% delle risposte esatte) al questionario di valutazione e alla compilazione del questionario sulla qualità percepita. Gli attestati ECM e di partecipazione saranno disponibili online sulla piattaforma www.mcrelazionipubbliche.org . Il test di valutazione ECM sarà accessibile online per 72 ore a partire dalle ore 12:00 del 1 ottobre 2025. Le iscrizioni si effettuano online su www.mcrelazionipubbliche.org . Per chi accede per la prima volta, è necessario registrarsi e creare un account. Per chi ha già un account, basterà effettuare il login e iscriversi al corso. Il congresso è organizzato da MC RELAZIONI PUBBLICHE Sas (Rif. 3431) e gode del patrocinio di importanti istituzioni come la Regione Autonoma della Sardegna, l'AGENAS, l'Ordine dei TSRM PSTRP di Sassari, l'Università degli Studi di Cagliari, l'AsNAS, la FNO TSRM PSTRP e il Comune di Budoni. Questo evento rappresenta un'occasione imperdibile per gli Assistenti Sanitari per aggiornarsi, confrontarsi e rafforzare il proprio ruolo cruciale nella costruzione di un sistema sanitario più forte e attento alle esigenze della comunità.
- “Un’opportunità che deve includere tutti”. Riforma delle professioni sanitarie, FNO TSRM e PSTRP.
Auspichiamo che la riforma delle professioni sanitarie sia realmente inclusiva e favorisca l’evoluzione di tutti i professionisti del settore, superando le logiche selettive che in passato hanno generato disuguaglianze tra gli operatori e rallentato il loro percorso di valorizzazione. Riteniamo però fondamentale l’introduzione di politiche incentivanti per lo sviluppo delle carriere nelle professioni sanitarie. Questo il commento del Presidente della FNO TSRM e PSTRP, Diego Catania, in merito al DDL Delega sulle professioni sanitarie, approvato oggi dal Consiglio dei Ministri e che apre una nuova fase per la sanità italiana. Nel complesso, la Federazione nazionale esprime apprezzamento per il disegno di legge appena approvato, che mira a rendere il Servizio sanitario nazionale più attrattivo, pur evidenziando la mancanza di incentivi per il personale e il rischio di scontrarsi con l’attuale carenza di operatori. «Si tratta – sottolinea Catania – di interventi che rispondono a criticità da noi segnalate da tempo e rappresentano un passo indispensabile per garantire sostenibilità e qualità al nostro sistema sanitario. Registriamo un turnover molto elevato tra i professionisti, con aziende pubbliche che si svuotano a favore del privato per condizioni economiche migliori, e in alcune aree di confine la totale assenza di operatori perché lavorano all’estero. Confermiamo la nostra disponibilità a collaborare con Governo e Parlamento affinché si arrivi presto a una riforma che riconosca e valorizzi tutti i professionisti della sanità, promuovendo una leadership competente, innovativa, paritaria e inclusiva, capace di offrire reali opportunità di crescita e carriera e di rafforzare il sistema sanitario pubblico, a tutela della salute della popolazione.»
- Ora gli Assistenti Sanitari sono nuovamente inclusi. La revoca del NITAG
Esprimiamo apprezzamento per la responsabile decisione del Ministro Schillaci di sciogliere e ricomporre il Gruppo Tecnico Consultivo Nazionale sulle Vaccinazioni (NITAG). Una scelta che tutela l’autorevolezza scientifica e la credibilità di questo organismo strategico, garantendo che le raccomandazioni vaccinali si basino esclusivamente su evidenze robuste e riconosciute dalla comunità scientifica internazionale. «Come Federazione nazionale degli Ordini delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione – dichiara il Presidente Diego Catania – riteniamo fondamentale che nel nuovo NITAG sia garantita la rappresentanza degli Assistenti sanitari. Questi professionisti, per formazione specifica e competenze sul campo, rappresentano un riferimento tecnico imprescindibile nei processi di pianificazione, attuazione e valutazione delle politiche vaccinali» La FNO TSRM e PSTRP si farà portavoce presso il Ministero della Salute per sollecitare l’inclusione di questa rappresentanza professionale nel nuovo NITAG, nell’interesse della salute pubblica e dell’efficacia delle strategie vaccinali nazionali.
- Università di Bari, sospeso il corso di laurea per Tecnici di Radiologia. La FNO TSRM e PSTRP avverte: «A rischio la stabilità del Servizio Sanitario Nazionale».
«In assenza di un piano strutturale per la formazione e il ricambio generazionale dei professionisti sanitari, il Servizio sanitario nazionale rischia non solo un progressivo indebolimento, ma anche, nel medio periodo, di non riuscire a garantire standard adeguati di assistenza e qualità delle cure». È questo il monito lanciato congiuntamente dal Presidente della FNO TSRM e PSTRP, Diego Catania, e dalla Presidente della Commissione di albo nazionale dei TSRM, Carmela Galdieri, a seguito delle recenti notizie relative alla sospensione del corso di laurea in Tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia presso l’Università di Bari. La carenza di Tecnici sanitari di radiologia medica e, più in generale, di professionisti sanitari rappresenta una grave criticità per il SSN, ormai radicata e consolidata nel sistema. Tuttavia, la scelta di sospendere o accorpare corsi di laurea, o di offrire un numero di posti inferiore rispetto alle reali necessità, non può che aggravare le tensioni già esistenti. Queste decisioni riflettono una programmazione evidentemente non allineata con il reale fabbisogno della popolazione, con il risultato paradossale che, a fronte di importanti investimenti nelle tecnologie ospedaliere, mancano i professionisti in grado di utilizzarle. Le conseguenze della crisi formativa sono già evidenti. L’assenza di un adeguato ricambio generazionale compromette la qualità dei servizi diagnostici e terapeutici, accentua le disuguaglianze territoriali e spinge i giovani professionisti e aspiranti tali verso regioni più attrattive, favorendo in alcuni casi l’emigrazione all’estero senza prospettive di ritorno – o addirittura l’abbandono del percorso professionale. «Per questi motivi – proseguono Catania e Galdieri – chiediamo un intervento organico che parta da un monitoraggio nazionale approfondito sulla reale disponibilità di percorsi formativi per i TSRM e per le altre professioni sanitarie afferenti agli Ordini TSRM e PSTRP, individuando le carenze e i margini per interventi tempestivi. In secondo luogo, è necessario riattivare i corsi dove sono stati sospesi o ridotti. Dove l’offerta è insufficiente, va potenziata. Tutto ciò richiede un adeguato coordinamento, per cui proponiamo l’istituzione di una regia tra Università, Regioni, Ministeri competenti e Ordini professionali, a garanzia di una programmazione concreta e coerente con i bisogni del Servizio sanitario nazionale». La Federazione nazionale, insieme alle Commissioni di albo e agli Ordini professionali, continuerà a monitorare attentamente l’evoluzione del quadro formativo e a proporre soluzioni concrete, sollecitando con forza le istituzioni nazionali e territoriali a un impegno reale e non più rinviabile, per rendere il SSN più attrattivo e qualificato, a tutela della salute dei cittadini.
- DDL sulla sicurezza e igiene nelle piscine: il ruolo dei Tecnici della Prevenzione
Il 30 luglio 2025, il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare Nello Musumeci e del Ministro della salute Orazio Schillaci, ha approvato con procedura d’urgenza un disegno di legge dedicato alla salute e alla sicurezza nelle piscine. Le nuove disposizioni aggiornano la classificazione delle piscine pubbliche, a uso pubblico e domestico, definendo i requisiti di sicurezza, impiantistici, igienico-sanitari e gestionali, i controlli interni in autocontrollo da parte dei gestori, i controlli esterni delle ASL e introducendo sanzioni per eventuali violazioni. Dal punto di vista legislativo, si tratta di un vero e proprio dispositivo di igiene e sanità pubblica, come non se ne vedevano da decenni, rappresentando una svolta significativa in un settore segnato da un vuoto normativo e da una frammentazione regionale che ha creato difficoltà a gestori, progettisti e impiantisti. Questo progetto normativo nasce dal lavoro di un gruppo interregionale, su mandato del CIP (Coordinamento interregionale di prevenzione), inserito nell’iter istituzionale della Conferenza Stato-Regioni per le competenze della Commissione salute. Il gruppo, coordinato e composto anche da Tecnici della prevenzione, ha lavorato in modo multiprofessionale, dimostrando l’elevata competenza della categoria e la capacità di progettare sistemi di prevenzione complessi e strutturati, collaborando con esperti regionali. L’incarico iniziale prevedeva una semplice revisione dell’Accordo Stato-Regioni del 16/01/2003 sugli aspetti igienico-sanitari per la costruzione, manutenzione e vigilanza delle piscine a uso natatorio. Tuttavia, i Tecnici della prevenzione, forti della loro esperienza nella valutazione dei rischi e nella vigilanza delle piscine, hanno evidenziato ai rappresentanti del Ministero della salute la necessità di un intervento più organico, che affrontasse in modo approfondito la prevenzione dei rischi di annegamento, infortuni, aspetti igienico-sanitari, impiantistici e gestionali per gli utenti di piscine pubbliche e private, fornendo anche strumenti di controllo più efficaci per la vigilanza svolta dai colleghi dei Servizi di igiene pubblica delle ASL, come un potere dispositivo in sede di ispezione e un potere sanzionatorio uniforme su tutto il territorio nazionale, attualmente presente solo in alcune regioni. I Tecnici della prevenzione che operano nella Sanità pubblica o come consulenti nel settore piscine si aspettano, al termine dell’iter parlamentare, uno strumento normativo più efficace anche per la prevenzione dei numerosi decessi per annegamento che negli anni hanno coinvolto molti bambini (l’11% degli annegamenti nazionali avviene in piscina e il 53% di questi riguarda bambini tra i 18 mesi e i 12 anni, rendendo le piscine la prima causa di annegamento in età pediatrica), soprattutto nella fascia 0-5 anni, sia per carenze nella sorveglianza sia per errori impiantistici e installazioni non conformi alle regole dell’arte. Si auspica inoltre una maggiore tutela per tutte le fasce d’età che frequentano piscine o biolaghi/biopiscine (questi ultimi mai regolamentati fino ad oggi), sia prevenendo i rischi igienico-sanitari microbiologici e chimici (causa di patologie e intossicazioni), sia quelli infortunistici che possono comportare gravi lesioni (quasi annegamenti, traumi da cadute o tuffi, esposizione a gas cloro, esplosioni, ecc.), e, non da ultimo, prevenendo la morte improvvisa per arresto cardiaco rendendo obbligatorio il DAE in tutte le piscine pubbliche o a uso pubblico.
- I TSRM celebrano 60 anni: l’evoluzione di una professione fondamentale nella sanità italiana
Il 4 agosto 1965 rappresenta una data fondamentale nella storia della sanità italiana. In quel giorno, il Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat promulga la Legge n. 1103, composta da 24 articoli che regolamentano l’arte ausiliaria sanitaria del Tecnico di Radiologia Medica. Per la prima volta, questa figura viene ufficialmente riconosciuta e disciplinata. Con questa legge, viene affidato al Ministero della Sanità il compito di vigilare sulla formazione professionale, sulla verifica del titolo abilitante e sull’esercizio della professione. Si avvia così un percorso che porterà il TSRM a evolversi da semplice operatore tecnico a professionista sanitario con competenze avanzate e riconosciute. Un’evoluzione costante Nel corso di 60 anni, il cammino dei TSRM si è intrecciato con il continuo progresso tecnologico e con le trasformazioni del Servizio Sanitario Nazionale (SSN). L’introduzione di nuove tecnologie diagnostiche, la crescente complessità delle prestazioni e l’integrazione tra competenze sanitarie e digitali hanno richiesto un aggiornamento continuo, sia dal punto di vista formativo che normativo. Un momento decisivo arriva con la Legge 3 del 2018, che sancisce la nascita degli Ordini TSRM e PSTRP. Un riconoscimento formale e sostanziale che valorizza ulteriormente la professione, tutelando cittadini e pazienti e garantendo standard elevati di qualità, sicurezza e responsabilità. Un ruolo centrale nel percorso di cura Oggi il Tecnico sanitario di radiologia medica è una figura chiave all’interno del SSN. Collabora strettamente con medici e altri professionisti sanitari, gestisce tecnologie avanzate e svolge un ruolo essenziale nel percorso diagnostico e terapeutico del paziente. La sua preparazione non è più soltanto tecnica, ma anche etica, relazionale e organizzativa. La professione si basa su competenze interdisciplinari, capacità di interpretare i bisogni sanitari e padronanza degli strumenti più innovativi. Uno sguardo verso il futuro Il futuro del TSRM sarà determinato non solo dall’evoluzione tecnologica, ma soprattutto dalla capacità di utilizzare le innovazioni con intelligenza, responsabilità e visione. In un SSN in continua trasformazione, la vera innovazione sarà rappresentata da professionisti in grado di interpretare il cambiamento, non solo di seguirlo. Nel sessantesimo anniversario della Legge 1103, si celebra non solo una normativa storica, ma anche una comunità professionale che ha saputo crescere, adattarsi e diventare un punto di riferimento nella sanità italiana. Commissione di albo nazionale dei TSRM
- TFCPC: Il cuore biotecnologico del sistema sanitario
Il 27 luglio si celebra la giornata dei Tecnici di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare (TFCPC) . Nel panorama delle professioni sanitarie, il TFCPC riveste un ruolo essenziale, esclusivo e ad elevata responsabilità, all’interfaccia tra biotecnologie, ingegneria biomedica e medicina clinica. Il TFCPC affronta un percorso accademico selettivo, che inizia con un corso di laurea triennale in tecniche di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare, e può proseguire con master caratterizzanti, corso di laurea magistrale e il dottorato di ricerca. Il TFCPC acquisisce, in parallelo alle competenze clinico-assistenziali, conoscenze altamente specialistiche relative a biomateriali e tecnologie biomediche utilizzati nell’ambito di strategie di monitoraggio e supporto vitale, dal territorio alle aree a più elevata complessità. Nello specifico, tra le più peculiari attività del TFCPC rientrano: supporto extracorporeo (bypass cardiopolmonare convenzionale, ECMO, bypass veno-venoso, sostituzione renale ed emofiltrazione/emoassorbimento), monitoraggio emodinamico di base e avanzato, e valutazioni emogasanalitiche e coagulative point-of-care in sala operatoria, sala di emodinamica, terapia intensiva; strategie di gestione del sangue e dei suoi derivati, incluse tecniche aferetiche e di recupero sangue; strategie di rianimazione cardiopolmonare extracorporea (ECPR) nel contesto dell’arresto cardiaco intra ed extra-ospedaliero; metodiche di perfusione d’organo in-situ ed ex-situ finalizzate al procurement, alla preservazione, al ricondizionmento ed alla valutazione degli organi (cuore, polmoni, fegato, reni e pancreas), per ottimizzare l’outcome del prelievo e del trapianto; tecniche di ecografia cardiaca e vascolare in ambito domiciliare, ambulatoriale, periprocedurale e perioperatorio ed intensivistico; tecniche di elettrofisiologia e cardiostimolazione temporanee e permanenti, dall’impianto alla programmazione, fino al monitoraggio, anche remoto; tecniche di elettrocardiografia e di valutazione della funzionalità respiratoria, anche nel contesto della medicina sportiva; metodiche di supporto circolatorio meccanico a breve, medio e lungo termine (contropulsazione aortica, sistemi di assistenza ventricolare e cuori artificiali); strategie di chemioterapia ipertermica antiblastica intraperitoneale e intratoracica. Il Tecnico di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare presta la propria attività in contesti ospedalieri e ambulatoriali, pubblici e privati, ma anche nell’ambito di aziende di settore, come specialist di prodotti medicali. Di seguito alcuni documenti redatti dalla Commissione di albo nazionale dei Tecnici della fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare : documento di posizionamento sulle competenze professionali del Tecnico di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare (aggiornato al 20 febbraio 2025) ; competenze esclusive del TFCPC nella gestione dell’ECMO; idoneità del TFCPC circa il reperimento di accessi venosi periferici; il ruolo del TFCPC nella telemedicina . Puoi trovare i documenti sopraelencati all’interno della pagina del sito internet della Federazione nazionale, dedicata alla professione dei TFCPC, clicca qui per consultarla . Commissione di albo nazionale dei Tecnici della fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare 27 luglio 2025
- Farmacia dei servizi: la FNO TSRM e PSTRP sottolinea l'importanza fondamentale dei Tecnici di laboratorio.
La Federazione nazionale degli Ordini delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione (FNO TSRM e PSTRP) interviene sulle recenti intese tra la Federazione nazionale degli Ordini dei Farmacisti italiani (FOFI) e la Federazione nazionale degli Ordini dei Biologi (FNOB), evidenziando l’importanza di un coinvolgimento attivo dei Tecnici sanitari di laboratorio biomedico (TSLB) nell’ambito dell’accordo sottoscritto il 15 luglio 2025, riguardante l’utilizzo in farmacia di dispostivi diagnostici rapidi, come il near patient testing (NPT) e il point of care testing (POCT) . A seguito della sottoscrizione del protocollo d’intesa, avvenuta nei giorni scorsi tra FOFI e FNOB, la FNO TSRM e PSTRP ha ufficialmente inviato una richiesta formale al Sottosegretario di Stato alla salute, on. Marcello Gemmato, e ai Presidenti delle due Federazioni, Andrea Mandelli e Vincenzo D’Anna finalizzata ad essere parte integrante dell’intesa. In particolare, la FNO TSRM e PSTRP rimarca il ruolo professionale imprescindibile, istituzionale e paritario dei Tecnici sanitari di laboratorio biomedico (TSLB) come parte attiva del protocollo, con l’intento di promuovere un processo diagnostico completo e sicuro, nel rispetto delle reciproche competenze. «La validità e completezza del protocollo d’intesa – si legge nella nota firmata dal Presidente della FNO TSRM e PSTRP, Diego Catania, e dal Presidente della Commissione di albo nazionale dei Tecnici sanitari di laboratorio biomedico, Fabio Corbino – presuppongono necessariamente la partecipazione della nostra Federazione, in un confronto costruttivo con il Ministero della salute, allo scopo di individuare requisiti, criteri e procedure condivise, tali da garantire la sicurezza e la qualità delle prestazioni a tutela del benessere dei cittadini». Il valore dei TSLB nella supervisione dei processi analitici, nella validazione della strumentazione e nei controlli di qualità è fondamentale per assicurare l’affidabilità dei risultati diagnostici, anche al di fuori dal laboratorio tradizionale. La Federazione nazionale chiede, dunque, una rapida convocazione di un tavolo tecnico ministeriale, per attivare un percorso condiviso e orientato ad assicurare i massimi livelli di sicurezza, efficacia e protezione per la salute pubblica, coerente con un approccio multidisciplinare, che riconosca le specificità di tutti i professionisti coinvolti.
- Incidenti sul lavoro a Napoli: la FNO TSRM e PSTRP sollecita un intervento politico concreto e urgente per garantire la sicurezza.
«La tragica perdita di vite umane sul lavoro richiede una risposta politica decisa e immediata». Con queste parole, Diego Catania, Presidente della Federazione nazionale degli Ordini delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione (FNO TSRM e PSTRP), ha espresso il suo profondo cordoglio per le tre vittime dell’incidente sul lavoro avvenuto ieri a Napoli. «La sicurezza sul lavoro – ha dichiarato Catania – è un diritto sancito dalla Costituzione. È necessario introdurre normative più rigorose e destinare maggiori risorse ai dipartimenti territoriali che si occupano dei controlli ispettivi. Inoltre, è fondamentale valorizzare il ruolo dei Tecnici della prevenzione, professionisti sanitari appartenenti ai nostri Ordini, che svolgono una funzione strategica nel garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro. Grazie alle loro competenze, i Tecnici della prevenzione rappresentano un presidio essenziale per la salute pubblica. Tuttavia, senza un intervento deciso da parte del legislatore, il rischio che tragedie come quella di Napoli si ripetano rimane elevato». L’incidente di Napoli si inserisce in un contesto preoccupante, caratterizzato da un numero ancora troppo alto di infortuni mortali. Secondo i dati INAIL, nei primi mesi del 2025 si sono registrati 207 incidenti mortali, con un aumento dell’1,5% rispetto al 2024. Considerando anche gli incidenti in itinere, il totale dei decessi sale a 286, segnando un incremento del 29,5%. Questi numeri non possono più essere ignorati. «Chiediamo alle istituzioni interventi concreti e mirati. È necessario adottare un piano nazionale strutturato che metta la prevenzione al centro delle politiche del lavoro. Inasprire le pene per i datori di lavoro inadempienti non è sufficiente. Serve una campagna di sensibilizzazione per cambiare la cultura della prevenzione, premiando le aziende virtuose che rispettano le norme e investono nella sicurezza. Non basta piangere le vittime, è urgente invertire questa drammatica tendenza», ha aggiunto Vincenzo Di Nucci, Presidente della Commissione di albo nazionale dei Tecnici della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro della FNO TSRM e PSTRP. La Federazione nazionale, già attivamente coinvolta in tavoli tecnici con il Ministero del Lavoro, ribadisce la propria disponibilità a collaborare a tutti i livelli – nazionale e territoriale, tramite gli Ordini – per promuovere una cultura della sicurezza solida e duratura, con l’obiettivo di evitare che tragedie come quella di Napoli si ripetano in futuro.
- Scarica la app ufficiale della FNO TSRM e PSTRP
È disponibile l’applicazione ufficiale della Federazione nazionale Ordini dei tecnici sanitari radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione. L’app consente a tutti i professionisti iscritti agli Ordini TSRM e PSTRP e ai relativi albi professionali o elenchi speciali a esaurimento l’accesso a varie funzionalità: Visualizzazione del tesserino elettronico; Pagamento della tassa di iscrizione; L’adesione al sistema di protezione, con relativa polizza assicurativa messa a disposizione della Federazione.
- Non c’è più tempo: via il vincolo di esclusività che blocca le professioni sanitarie
Il momento di agire è adesso. Il vincolo di esclusività che ancora oggi grava su migliaia di professionisti sanitari del comparto rappresenta un ostacolo non solo alla crescita individuale dei lavoratori, ma anche all’efficienza dell’intero Sistema Sanitario Nazionale. Ho più volte evidenziato [ https://www.quotidianosanita.it/lettere-al-direttore/articolo.php?articolo_id=123149 e https://www.quotidianosanita.it/lettere-al-direttore/articolo.php?articolo_id=128291 ] , e la nostra Federazione ha fatto altrettanto [ https://www.quotidianosanita.it/lavoro-e-professioni/articolo.php?articolo_id=128828 ] , come tale vincolo penalizzi le professioni sanitarie, negando la possibilità di mettere a frutto le proprie competenze al di fuori dell’orario di servizio, impedendo l’erogazione di servizi integrativi alla cittadinanza e ostacolando la piena continuità assistenziale, tanto invocata nella riforma dell’assistenza territoriale. Le deroghe temporanee introdotte negli anni più recenti, pur apprezzate, hanno dimostrato che la libera professione può essere esercitata con equilibrio e responsabilità. Tuttavia, non possiamo più accettare soluzioni provvisorie : serve una norma strutturale , chiara, definitiva. Una norma che allinei tutte le professioni sanitarie al principio costituzionale della parità di trattamento e riconosca pari dignità professionale rispetto alle altre componenti del SSN. L’attività libero professionale, se ben regolamentata, è una risorsa: per i cittadini, che potranno contare su maggiore accessibilità e continuità delle cure; per le strutture pubbliche, che potranno affrontare più efficacemente la carenza di personale; e per i professionisti stessi, che avranno nuove opportunità di crescita, motivazione e riconoscimento.. La crescita professionale, l’attrattività dei percorsi formativi, la possibilità di rispondere con flessibilità ai bisogni di salute dei cittadini passano anche attraverso una riforma che metta fine a disparità ormai ingiustificabili. La Federazione nazionale TSRM e PSTRP, in linea con il proprio mandato istituzionale, è da tempo impegnata in un dialogo costante con le istituzioni e i soggetti parlamentari per sostenere un’evoluzione normativa stabile, non emergenziale, che consenta alle professioni sanitarie di operare con strumenti coerenti con le competenze maturate e con le esigenze del contesto attuale. Siamo determinati a rappresentare questa istanza con fermezza e coerenza, consapevoli che si tratta di un passaggio fondamentale per assicurare futuro e dignità alle nostre professioni. Ci attendiamo a breve segnali chiari e concreti dagli interlocutori politici. La nostra Federazione è pronta a offrire piena collaborazione, nella convinzione che la modernizzazione del sistema sanitario italiano passi anche da qui: dalla rimozione di ostacoli ingiustificati e dalla valorizzazione autentica delle professioni sanitarie . Diego Catania Presidente della Federazione nazionale degli Ordini TSRM e PSTRP
- Giornata nazionale del personale sanitario, sociosanitario e socioassistenziale
In Italia ogni giorno oltre 3 milioni di professionisti – del comparto sanitario, sociosanitario, assistenziale e socioassistenziale e del volontariato – si dedicano con passione e competenza al benessere della comunità. È per dar voce e valore a queste azioni che si è celebrata oggi la Giornata Nazionale del personale sanitario e sociosanitario, del personale assistenziale, socioassistenziale e del volontariato. Un appuntamento istituito con la Legge 13 novembre 2020, in onore del personale, sanitario e sociosanitario, assistenziale e socioassistenziale e del volontariato che nel corso della pandemia da Coronavirus è stato in prima linea e che, quotidianamente, affronta le sfide di un sistema sanitario complesso per garantire il diritto alla salute e la tutela della dignità di ogni persona. “Rinnovamento delle professioni per una nuova sanità” è il tema al centro del convegno andato in scena giovedì 20 febbraio 2025, presso le Corsie Sistine, Complesso di Santo Spirito in Sassia – Roma. Oltre 800 i professionisti del settore Sanitario presenti, per dibattere su tematiche più che mai attuali, e che ogni giorno catalizzano l’attenzione dell’intero Paese. “Oggi celebriamo tutte le donne e gli uomini che, ogni giorno, contribuiscono a garantire la salute degli italiani e lo facciamo insieme alle Federazioni e ai consigli Nazionali degli Ordini che ringrazio per il loro contributo costruttivo – ha detto il Ministro della Salute Orazio Schillaci, in apertura dei lavori -. Questa giornata è anche l’occasione per confrontarci sulla necessità di innovarsi. Questo governo ha fatto della salute dei cittadini una priorità del proprio operato e lavoriamo per una forza lavoro in numero adeguato e con competenze moderne e aggiornate. Valorizzare il personale, infatti, vuol dire migliorare il Servizio sanitario nazionale”. A seguire i saluti istituzionali: del Sen. Francesco Zaffini – Presidente Commissione Salute del Senato della Repubblica. “Grazie a voi, professionisti del settore, il Sistema Sanitario Nazionale eroga oltre 2 milioni di prestazioni al giorno. Il nostro è il migliore Sistema Sanitario Nazionale d’Europa. Dobbiamo preservarlo. Questo va però anche riformato, e lo stiamo facendo. Abbiamo cambiato la modalità di accesso alla facoltà di medicina, un nuovo sistema che entrerà in vigore dall’anno accademico 2025/26. – Ha sottolineato il Presidente Zaffini -. Lavoriamo a una riforma in Senato sulle specializzazioni mediche e veterinarie. Nel milleproroghe abbiamo fatto numerose cose importanti: sarebbe opportuno ricordare la proroga della formazione obbligatoria. Lavoriamo anche a una proroga al vincolo di esclusività delle professioni sanitarie. Siamo consapevoli del grande compito che ci attende”. A seguire ha preso la parola sul palco l’On. Ugo Cappellacci – Presidente Commissione Salute della Camera dei Deputati. “I professionisti sanitari rappresentano il pilastro del Sistema Sanitario Nazionale. Oggi non siamo qui solo per rendere omaggio all’impegno di tutti i professionisiti del settore sanitario, ma anche per capire come possiamo migliorarlo. Noi abbiamo iniziato a farlo dall’ascolto, con una indagine conoscitiva, la prima nella storia della Repubblica, sulle professioni sanitarie. Indagine che nasce dalla necessità di conoscere a fondo le realtà per individure soluzioni efficaci. Il Sserivzio Sanitario Nazionale non può più ragionare e andare avanti con una logica emergenziale. Dall’indagine – ha poi continuato il Presidente Cappellacci – viene fuori il problema della riforma delle carriere. Bisogna coordinare meglio la formazione universitaria con le reali esigenze. Evitare squilibri tra domanda e offerta di professionisti. La sicurezza è un altro aspetto importante: si sta facendo di tutto. Gli attacchi ai professionisti della sanità sono atti spregevoli. Non è solo un problema di sicurezza ma anche e soprattutto culturale. Infine il tema della semplificazione burocratica: liberare risorse affinchè i professionisti del settore possano dedicarsi all’atto medico. Insieme costruiremo il futuro della sanità pubblica. Grazie a tutti per quello che fate”. A concludere il giro di saluti istituzionali, è intervenuto l’ On. Marcello Gemmato – Sottosegretario Ministero della Salute. “Un complimento va alle Federazioni degli Ordini per aver mobilitato così tanti professionisti del settore sanitario. Questo è sintomo della grande credibilità che hanno i professionisti del settore. Elemento di novità: capacità di ascolto e dialogo del Governo, in particolare con i professionisti sanitari. Oggi ci troviamo a riflettere sul destino del Sistema Sanitario Nazioanle. Il suo destino – ha spiegato l’On. Gemmato – passa attraverso i professionisti sanitari. Chi ha pensato al PNNR prima di noi non ha pensato ai medici, ma oggi stiamo provando a rimediare. La carenza di professionisti sanitari deriva da scelte sbagliate del passato. Il medico di oggi, è quello che si è formato 10 anni fa. È lì che c’è stato un errore. Sottolineare l’importanza di ascoltare le professioni sanitarie, cosa che anni fa non è stata fatta. Questi non sono solo momenti di scambio tra politica e professioni, ma sono momenti in cui noi ascoltiamo e cerchiamo di tradurre i consigli e le richieste in atti concreti. Rimbocchiamoci le maniche, abbiamo una grande sfida. Non esiste sanità di destra e di sinistra. Esiste l’universalismo del nostro sistema che ancora oggi viene quotato come quarto al mondo”. Momento centrale della Giornata è stato l’intervento delle Federazioni e dei Consigli nazionali delle professioni sanitarie e socio sanitarie, assistenziali e socio assistenziali e del volontariato . Medici, odontoiatri, farmacisti, infermieri, veterinari, ostetriche, fisioterapisti, psicologi, biologi, chimici, fisici, professionisti sanitari dell’area tecnica, della riabilitazione e della prevenzione e assistenti sociali. Teresa Calandra , Presidente della FNO TSRM e PSTRP : “La situazione attuale non è incoraggiante, ma se vogliamo il miglior futuro della nostra sanità questo deve necessariamente passare dalla responsabile e coraggiosa evoluzione delle professioni sanitarie. Riteniamo che, sotto l’egida del Ministero della salute, si debbano definire i fini identitari delle singole professioni sanitarie, ciò che le rende uniche e indispensabili, per poi poter con la necessaria serenità ragionare su quel che è condiviso o condivisibile tra due o più di esse, a volte anche tra tutte loro, per garantire la flessibilità necessaria alla interprofessionalità, alla sostenibilità e al potenziamento del sistema”. Dopo aver ascoltato le conclusioni dei Presidenti e rappresentanti delle Federazioni, sul palco del dibattito è tornato il Ministro della Salute Orazio Schillaci, per concludere i lavori. “ Gli interventi delle Federazioni hanno ripreso proposte sulle quali già abbiamo iniziato a lavorare. Oggi credo che per voi e noi la parola chiave è cambiamento. Un processo che richiede la partecipazione di tutti. Il Sistema sanitario nazionale deve ritrovare parte della sua operatività. Fare una riflessione sulla questione retributiva. Affrontare carenze per disomogeneità territoriali. Ricordo che stiamo lavorando a un insieme di interventi per riordinare le professioni. Vogliamo mantenere altissimo il livello dei nostri professionisti – Ha sottolineato il Ministro della Salute Schillaci -. Va per questo assicurato un aggiornamento continuo. Quello delle competenze è un elemento fondamentale. Il progresso tecnologico corre. Cambiano le esigenze, stiamo investendo sulla digitalizzazione. Siamo impegnati nella Legge 3/2018, dobbiamo superare le criticità. Il nostro è un impegno a 360° che si tradurrà entro la fine dell’anno in un provvedimento di riforma organica sul quale stiamo lavorando”. Guarda l’intervento della Presidente Calandra Guarda la registrazione di tutto l’evento: Roma, 20 febbraio 2025 Rassegna stampa Quotidiano sanità ; Quotidiano sanità (bis) ; Sanità informazione ;












